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Sabato 7 giugno, presso l’Istituto scolastico comprensivo di Giano dell’Umbria è doppia festa per gli alunni, perché con l’ultimo giorno di scuola si è svolto il saggio finale del progetto “JUDO NON SOLO SPORT….!” realizzato dall’APD Yamashita Judo club, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale,
Centonovanta alunni della scuola primaria hanno dimostrato le attività svolte durante l’esperienza progettuale. JUDO NON SOLO SPORT ……!” il punto di vista delle le insegnati:
Federica Santucci insegnante delle prime elementari dice: L’esperienza svolta dagli alunni delle classi prime della scuola primaria di Bastardo nell’anno scolastico 2007/2008 ho potuto sperimentare in prima persona come il judo possa essere veicolo di cultura e mezzo di educazione soprattutto per i bambini di sei anni quali ho nelle mie classi. Nelle diverse lezioni svolte in questi tre mesi gli alunni hanno potuto conoscere le tecniche basilari di questa arte marziale giapponese e sperimentare la disciplina che questo sport riesce a trasmettere (considerando che bambini di questa età hanno un continuo bisogno di regole). Altro elemento importante che questa disciplina è in grado di curare è l’aspetto relazionale: i bambini si sono spesso trovati a svolgere giochi a coppie dove essenziale era il contatto e la socializzazione. Ho letto nei loro volti il divertimento e la contentezza nello svolgere questa attività, sia perché li ha messi alla prova in prima persona e gli ha permesso di escogitare strategie di azione nella “lotta ludica “ con il compagno, sia perché il gioco di gruppo è per loro molto stimolante e gratificante. Questa disciplina orientale favorisce una ricerca di equilibrio (e non di violenza come molti credono), di sviluppo armonico dell’organismo e di rispetto degli altri.Il Judo ha poi sviluppato una serie di pre-requisiti sul pino psico-motorio (in collegamento con le mie materie: scienze motorie e sportive. Storia e geografia, al suono ed alla musica) come la coordinazione, l’agilità, la destrezza, la lateralità, il senso del ritmo, dello spazio, del tempo che i bambini di sei anni hanno ancora poco acquisiti. Il cadere, il rotolare, lo strisciare nei materassi (tatami) è una pratica che permette di conoscersi e muoversi con compagni all’interno di uno spazio ludico.Penso proprio gli obiettivi finali del progetto “Judo Non Solo Sport ….. ! “ siano stati pienamente raggiunti. L’occasione di crescita personale, la conoscenza dell’altro, lo sviluppo psico-fisico, la socializzazione, la moderazione dell’aggressività, il superamento della timidezza, il rispetto di regole e la disciplina sono i veri valori che una sport come il judo ci vuole trasmettere.
Luana Mascioni insegnante delle seconde elementari dice:
Durante lo svolgimento del progetto JUDO NON Solo Sport …..! ho notato come il contatto stretto imposto dalla pratica del judo aiuta i bambini a superare differenze e preconcetti verso i propri compagni. Rispettando regole condivise apprendono ad essere responsabili nei confronti di chi sta con loro sul tatami accettando le piccole sconfitte, aiutando i compagni inesperti, divenendo coscienti di ciò che si può e che non si può fare non perché imposto, ma per una comprensione profonda avvenuta attraverso il corpo.
Sotto l’aspetto emotivo-affettivo tutti i bambini, attraverso la pratica del judo hanno la possibilità di muoversi liberamente e in sicurezza in dimensioni proibite nella vita di tutti i giorni, come ad esempio nelle cadute, superando incertezze, timori e tensioni dovute a problemi ambientali, educativi e psicologici di vario tipo. La pratica di questa disciplina rafforza così la volontà ed il carattere insegnando a valutare i propri limiti e quelli degli altri; favorisce la capacità di adattamento ed ampliamento delle proprie capacità intellettivo-motorie da mettere a frutto in ogni situazione della vita. Avendo constatato la bontà educativa di questa disciplina mi auguro che il progetto sia riproposto anche nei prossimi anni.
Milena Temperini ed Isabella Bartoloni insegnanti delle terze elementari dicono:
“ l’opportunità formativa fornita agli alunni con l’attività svolta dalla realizzazione del progetto “Judo non solo sport…!” è ritenuta dai docenti delle classi terze estremamente valida per lo sviluppo psico-fisico degli alunni, per quello del loro autocontrollo e un’importante integrazione dei principi educativi contenuti nelle indicazioni ministeriali delle scuole.
L’esperienza fatta in orario in orario scolastico curricolare ha permesso inoltre la partecipazione di tutti gli alunni, anche di quelli socialmente più svantaggiati.
Sul piano della socializzazione, questa pratica sportiva ha fornito ulteriori opportunità di conoscenza reciproca e coscienza della diversità dell’altro, nonché del reciproco rispetto.”
Donatella Moroni, Monica Faldini, Grazia Clerici insegnanti delle quarte e quinte elementari dicono:
Il progetto è stato realizzato in perfetta conformità con quanto dichiarato in fase progettuale. Ottimo il grado di soddisfazione dei docenti e degli alunni sia per la qualità che per l’efficace organizzazione dell’attività.
Gli alunni hanno sperimentato con molto entusiasmo la lotta a terra, le cadute e le tecniche fondamentali del Judo, sfogandosi senza pericolo, imparando sempre più ad inserirsi in un gruppo, a controllarsi ad essere corretti, canalizzando con naturalità le proprie energie vitali verso attività motorie diversificate, che soddisfano interessi e bisogni tipici della loro età.
Uno dei grandi meriti del judo che ci piace sottolineare, è quello di permettere il superamento delle diversità degli alunni: maschi/femmine, italiani/stranieri, bravi/svantaggiati, nonché quello di dare un valido contributo al rafforzamento dell’inclusione sociale.
Presenti all’esibizione, oltre al dirigente dell’Istituto scolastico prof. Giuseppe Sofia, il Sindaco di Giano dott. Paolo Morbidoni, In rappresentanza della FIJLKAM Umbria il Presidente onorario del Comitato M° Ernesto Domenico Giaverina e la medaglia d’argento europea di katame no kata prof. Stefano Proietti, per CONI il Componente di Giunta di Perugia Paolo Taddei, per l’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria il coordinatore dell’Ufficio di Educazione Fisica e sportiva Prof.ssa Caterina Piernera. Una magnifica e gradevole festa nella quale l’ospite d’onore è stato il pluri-campione italiano di Judo Fabio Andreoli gianese d’origine e cresciuto judoisticamente presso la Yamashita di Giano dei fratelli Parmegiano Palmieri, che si è esibito in uno scambio di colpi con l’atleta Iacopo Astolfi. Esibizione di KIME NO KATA degli atleti Mancinelli Luciano e Gianluca Antonimi del Dojo Ushijma. Il M° E. Giaverina, su incarico del Presidente FIJLKAM Matteo Pellicone, ha consegnato al M° Lamberto Parmegiano Palmieri il diploma di Cintura nera 4° dan.
Tanti applausi per le autorità presenti, ma soprattutto per gli agli alunni protagonisti del progetto che si sono esibiti insieme alle loro maestre in esercizi a corpo libero, in elementi di pre-acrobatica, ma soprattutto in tecniche di caduta e di lancio proprie del judo. L’entusiasmo con cui è stato vissuto il progetto JUDO, dice il dirigente prof. Sofia, ci impone di cogliere l’opportunità che esso si debba ripetere anche nell’anno scolastico 2008-09. Ringrazio, continua il dirigente, le maestranze dell’APD Yamashita Judo Club di Giano per la serietà e la competenza dimostrati.
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Ultimo aggiornamento (Sabato 06 Giugno 2009 19:38)